La storia del gelato è molto lunga e con pochi dati a livello di storia. Si è ancora oggi alla ricerca di chi lo abbia inventato, quello che la storia ci racconta è che la cosiddetta refrigerazione di sostanze dolci veniva praticata sin dall’antichità.
E’ da queste origini che sicuramente ci fu al nascita del gelato. La storia parla di Isacco che offrì ad Abramo un misto di latte di capra insieme ad un po’ di neve dicendogli di rinfrescarsi vista la grande calura di quei tempi. La storia parla anche della vecchia Palestina che durante la raccolta di grano, i padroni distribuivano ai loro servi pezzi di neve con del succo di frutta. Anche in Egitto i faraoni offrivano ai loro ospiti dei calici divisi a metà, uno pieno di neve l’altro pieno di succhi di frutta. In tempi molto lontani l’uomo era riuscito lo stesso a fabbricare il ghiaccio in modo manuale ossia riscaldando l’acqua per poi portarla immediatamente nei sotterranei freddissimi dove il vapore acqueo gelava sulla roccia.
La storia parla pure di un discepolo di Maometto che si inventò la scoperta per congelare i succhi di frutta mettendoli in eccipienti che a sua volta venivano immersi in altri recipienti di ghiaccio tritato. Questo sistema è durato nei secoli fino all’invenzione dei frigoriferi come base per preparare il gelato. In quel periodo dall’oriente il gelato cominciò nuovamente a diffondersi verso l’occidente , visto peraltro che in Europa era sconosciuto, riportando un prodotto più leggero e raffinato con l’aggiunta di zuccheri con l’aggiunta di zuccheri e altri nuovi gusti a base di frutta che gli stessi Arabi avevano inventato.
In Italia gli Arabi portarono questa tradizione a partire dalla Sicilia essendo una terra ricca di frutta. Per cui si verificò che i nostri gelatieri italiano impararono dai gelatieri mussulmani. Questo percorso continuò verso nuove città a partire da Napoli, Firenze,Milano e Venezia; poi proseguendo per la Francia, Germania, Spagna e Inghilterra. Un altro fatto sconosciuto a tutt’ora è quale fosse il vero nome del gelato a quei tempi anche se la storia lo associa al nome di sorbetto dalla voce araba scherbet quale “dolce di neve”.